CataniaLeaks

Dategli una maschera e vi dirà la verità.

Cos'è CataniaLeaks?

CataniaLeaks è un blog non censurabile sulle istituzioni catanesi e siciliane per rendere pubbliche, nonostante gli sforzi dei governanti per tenerle riservate, informazioni di rilevanza politica, amministrativa, sociale ed economica.
Il termine “to leak” vuol dire trapelare.
Il principale interesse di CataniaLeaks è smascherare gli abusi di potere, le ingiustizie e la corruzione nelle pubbliche amministrazioni.
CataniaLeaks crede che la trasparenza nelle attività istituzionali abbia come conseguenza il miglioramento del governo e il rafforzamento della democrazia.
Tutti i cittadini hanno benefici da un maggior controllo dei governanti e questi controlli richiedono informazioni che, con internet e la crittografia, sono  acquisibili in modo non rintracciabile.
Basta la disponibilità di cittadini in possesso di fonti documentali che, in maniera assolutamente anonima e quindi senza correre rischi, li carichino sul web a beneficio dell’opinione pubblica.
CataniaLeaks è un blog dove la comunità catanese e siciliana possono esaminare ogni documento pubblicato, valutarne la credibilità, discuterlo e contestualizzarlo.
Siamo convinti che ogni cittadino debba sentirsi interessato all’onestà del proprio governo e vigilare per la salvaguardia del proprio benessere e della democrazia.
Nei casi in cui il potere costituito vuol ostacolare la diffusione della verità, CataniaLeaks è la soluzione per scavalcarlo e far conoscere a tutti quello che è veramente successo.
CataniaLeaks è la valvola di sfogo per ogni funzionario della pubblica amministrazione che possiede informazioni su fatti imbarazzanti dell’istituzione per cui lavora e decide in maniera anonima di informarne la pubblica opinione.
Tutti possono caricare documenti e scrivere post e per farlo non sono necessarie conoscenze tecniche, tutto è molto semplice e sicuro.
In conclusione una frase di Oscar Wilde che sintetizza tutto quello detto finora: “dategli una maschera e vi dirà la verità”.

Ma chi controlla… se l’ANAS controlla……. e poi agisce?

Certo che percorrere il tratto di AUTOSTRADA che collega il capoluogo siciliano all’aeroporto Falcone Borsellino, in ambedue i sensi di marcia, fa molto dubitare su di chi sia la competenza al controllo di un elemento che è assolutamente pregnante in questa ampia e TRAFFICATISSIMA arteria. Parliamo di cartelli pubblicitari, ma non di piccoli e ininfluenti, ma di bestioni che si ergono in tutta la loro IMPONENZA e che nascono letteralmente quasi come funghi ad accompagnare il VELOCE e quindi PERICOLOSISSIMO transito di migliaia e migliaia di veicoli di tutte le specie, grandi (autoarticolati, camion, pullman) e piccoli. Da quello che ci risulta la pubblicità lungo ed in VISTA delle AUTOSTRADE (è questo il nostro caso) delle strade extraurbane principali e dei relativi accessi è VIETATA IN QUALSIASI FORMA! (Art. 23 comma 7 codice della strada) Ma forse non nella nostra isola e soprattutto nella zona del capoluogo siciliano dove questo fenomeno, presente da diversi anni, sembra non interessare nessuno, e ci riferiamo a chi ha il compito di controllare (ANAS, Polizia Stradale) ed agire, prima con le dovute sanzioni e poi con le conseguenti rimozioni. Un esempio concreto di reale e fattivo intervento ci è stato invece fornito dal Prefetto di Milano che con proprio ed articolato documento, che si allega, ha messo fine ad una situazione praticamente analoga che si era creata su diversi tratti autostradali (Milano-Serravalle, Milano-Brescia, Milano-Varese, Tangenziali Milano) con la previsione della definitiva rimozione di tutti i cartelli pubblicitari presenti. Non ci resta che sperare quindi, di vedere al più presto anche nella nostra regione una presa di posizione identica a quella prima citata. Ma dove sono le forze di polizia che transitano sulla strada, i capo cantonieri addetti al controllo? O forse a qualcuno non interesserà portare avanti ciò, per il timore di toccare gli interessi di chi da diversi anni l’ha fatta franca e spera di continuare? Si allegano alcune foto che dimostrano quanto sostenuto.Ma chi controlla… se l’ANAS controlla……. e poi agisce?

PAES Catania…altre spese per un piano che non c’è

A quanto pare si spendono i soldi che non ci sono, per un lavoro che non è stato presentato (con un amministrazione così attenta alla comunicazione un evento come la consegna del PAES sarebbe stato sbandierato ai quattro venti)
All’ufficio ragioneria se ne vedono delle belle e se a dicembre ancora si compravano software per un progetto che doveva essere presentato entro il 6 Febbraio….ora si liquidano gli straordinari dovuti agli impiegati comunali che hanno lavorato…ben 33.308 euro…

Ma a Catania lo hanno capito che i soldi del PAES li avrebbero ottenuti solo se il PAES lo presentavano, o no?

Chi dovrebbe investigare su questa vicenda?
Il Responsabile del Procedimento cosa dice?

Per chi volesse farsi del male ecco la determina di liquidazione degli straordinari Determina liquidazione straordinari per PAES

30.000 euro stanziati per l’apertura dell’anno giudiziario…

Se non fosse che c’è da piangere ci sarebbe da ridere.

Tra le tante determine che protocolliamo alcune lasciano il segno…

Per l’apertura dell’anno giudiziario tenutasi il 24 Gennaio scorso, il Comune di Catania ha stanziato 30.000,00 (diconsi trentamila) euro. Ma a cosa servono 30.000 euro? Chi li rendiconta? E nell’indifferenza generale, l’ennesima leggerezza a spese dei contribuenti. E’ vero che è un obbligo di legge (del 1941 con Vittorio Emanuele Re d’Italia e Imperatore di Etiopia e Albania), ma è anche vero che la parsimonia non sembra abitare a Catania.

Stanziamento Somme

Hai voluto la bicicletta…pedala…anzi no!!!

All’ufficio LL.PP. di Catania non ci si annoia mai…

Si è conclusa l’odissea della pista ciclabile a Catania… viene da piangere….

Nel 2006 vengono appaltati lavori per oltre 2 milioni di euro (per l’esattezza 2.416.523,52) per la realizzazione di due tratti di pista ciclabile a Catania. Piazza Stesicoro-Stazione e Stazione – Piazza Europa.

Diciamo che con quella cifra uno si aspetta un velodromo, ma tant’è…Dalla determina si legge che la maggior parte dei fondi sono a carico dell’Amministrazione Comunale “giusta devoluzione del mutuo Cassa Depositi e Prestiti…”

Dalla cifra iniziale a seguito di perizia di variante si passa a circa 2 milioni e 700 mila euro (2.778.921,66) sempre per i due tratti…

Nel 2011 viene consegnato il primo tratto, già al centro di inchieste giornalistiche, dato che è usato costantemente come parcheggio ed in pratica inutilizzato (io ho provato farlo, ma era una scusa per passare da San Berillo…), ma, e qui viene il bello i lavori contabilizzati per questo primo tratto sono di circa 2 milioni e mezzo di euro…ESATTO DUE MILIONI E MEZZO DI EURO PER LA PISTA CICLABILE DA PIAZZA STESICORO A PIAZZA GIOVANNI XXIII…

In pratica con la cifra con cui si dovevano fare due tratti se ne è fatto uno…

Uno dei primi atti del 2015 è stata l’approvazione della contabilità di cantiere. Infatti la ditta dopo il completamento del primo tratto alla luce delle difficoltà di fare il II° tratto (ricordiamo che in questi anni ci sono stati diversi lavori su viale Africa) richiede la rescissione del contratto. Il Comune decide di rinunciare al II° tratto e di liquidare il lavoro fino a quel punto svolto. Si chiama un esperto esterno per contabilizzare quanto fatto a fronte di quanto pattuito e si scopre che la ditta “avanza” ancora 15.000,00 euro…

Grazie amministratori!!!!

Queste cose succedono quando nessuno ha a cuore quello che si fa, tutto viene “fatto passare”, nessuno “ci mette testa”.

Le giunte che si sono succedute dal 2006 ad oggi hanno avuto ben altri problemi da risolvere che quello di occuparsi di spendere bene 2 MILIONI E MEZZO DI EURO, e questi sono i risultati 2 MILIONI e MEZZO DI EURO PER UNA PISTA CICLABILE inutile….Determina Approvazione Contabilità

Il Comune di Catania, continua a spendere senza criterio….

Quando mi sono trovato davanti queste determine sono rimasto spaesato… La burocrazia e l’inefficienza superano se stesse.

Si parla di PAES, strumento utile e per la cui realizzazione le amministrazioni in gamba ricevono un finanziamento a copertura di tutte le spese sostenute per redigerlo. Si parla di un qualcosa che va consegnato entro il 02/02/2015…Avviso-scadenza-PAES
ecco in 6 passaggi come la procedura è stata brillantemente gestita dal Comune di Catania

1)Dicembre 2013 si aderisce al patto dei sindaci, azione preliminare per accedere il finanziamento
il tempo corre…

2)Luglio 2014 si indice la manifestazione per la selezione dei soggetti a cui affidare la redazione del PAES
Il tempo corre sempre più veloce

3)Agosto 2014: si da la copertura economica all’incarico dei progettisti, da questo momento SE SI firma il contratto, il comune si impegna economicamente con i progettisti anche se non riceve il finanziamento Agosto2014_La-determina-di-impegno-di-spesa-per-i-professionisti-esterni
Il tempo sta per scadere e qualcuno dovrebbe pensare se è il caso di andare avanti visto che il rischio di perdere i soldi è alto. In ogni determina si fa riferimento al fatto che la copertura è nei fondi PAES, ma se si perdono i fondi si perde la copertura…

4)Ottobre 2014
Ovviamente si firma il disciplinare con i progettisti esterni, ergo questi professionisti saranno comunque pagati, il Comune di Catania si è obbligato a pagare 100.000,00 euro sia che arrivi il finanziamento, sia che non arrivi. Ottobre2014Determinaincaricoprogettisiti
Il tempo non corre…vola

5)Dicembre 2014
Il genio che ha dato gli incarichi ad ottobre si rende conto a Dicembre (meno di due mesi alla scadenza) che mancano i software per la realizzazione delle indagini energetiche, quindi che si fa? Si stanziano ulteriori 16.300 euro per l’acquisto da realizzarsi tramite MEPA (Mercato Elettronia Pubblica Amministrazione), una procedura non proprio velocissima, anzi sarei curioso di sapere se i software sono stati acquistati….Dicembre2014Acquisto_beniHW_PAES05-898
Il tempo si avvia alla fine

6)Febbraio 2015
Non è stato presentato nessun PAES, il comune ha perso il finanziamento, ma dovrà comunque pagare i professionisti…
IL BIG BEN HA DETTO STOP!

Ecco cosa comporta il binomio Burocrazia + Incompetenza
Soldi spesi male e perdita di opportunità

In un paese serio chi ha sbagliato paga…a Catania?!??!

Sponsorizzazioni e anomalie

Lavorando, capita di vedere cose strane….In tempi di crisi una società dopo essersi aggiudicata la possibilità per fornire due maxi schermi al comune di Catania (e quindi la possibilità di guadagnare vendendo pubblicità) rinuncia dopo pochi giorni dall’aggiudicazione…, la seconda in graduatoria, molto probabilmente affitterà gli schermi della società che ha rinunciato (a pensar male si fa peccato ma….) la terza società rosica… Le stranezze non finiscono qui….gli schermi da fornire erano due su due piazze che avrebbe indicato l’amministrazione, ma a quanto pare è stata individuata solo piazza Università (e quindi chi si aggiudica la gara, fornisce un solo maxischermo nel posto più remunerativo… è infatti facile piazzare spazi pubblicitari in un posto frequentato come Piazza Università) quindi la società vincitrice risparmia sulle spese, e si tiene lo schermo “più fruttifero”, ma non è ancora finita, dulcis in fundo ultimo regalo dell’amministrazione, gli schermi dovevano essere disinstallati il 29 Gennaio, ma causa le festività agatine lo schermo rimarrà in sede fino al 12 febbraio….Ovvero la società usufruirà di una vetrina dove far scorrere pubblicità durante le festività Agatine (e a meno che i suoi commerciali non siano degli incapaci riteniamo che riuscirà a vendere tutti gli spazi pubblicitari…) Non c’è che dire…l’amministrazione comunale si è data come mission quella di aiutare il tessuto imprenditoriale locale senza ricavarci nulla…
Determina Aggiudicazione

Facendo il proprio lavoro si vedono cose strane…..

Lavoro da tanti anni, ma ancora non mi rassegno a certe cose che vedo accadere in ufficio…
Una gara, dove si presenta una sola società (SNC) neo costituita (iscritta alla camera di commercio solo pochi giorni prima del bando) che con doti di divinazione sceglie proprio l’oggetto sociale che gli consente di partecipare e vince.
In sintesi vincendo questa gara, al prezzo di una bottega al centro, affittano il boschetto della playa per 12 anni, pagano l’affitto in servizi (non specificati) e ricevono un bonus d’ingresso per realizzare un’attrazione…Bello fare impresa così!
Se rinasco anzichè l’impiegato comunale faccio l’imprenditore…sperando di avere le stesse doti di divinazione.
La determina della vergogna

La “bontà” della Pubblica Amministrazione Etnea

I documenti che potrete vedere rappresentano l’ennesima dimostrazione di come una P.A. agisce nei confronti di realtà imprenditoriali locali, che con la loro “ingombrante” presenza sul tessuto cittadino, condizionano apertamente le decisioni di chi governa il pubblico consesso. Si tratta di CLAMOROSE rideterminazioni di sanzioni, elevate per violazioni regolamentari, già iscritte sui conti del Bilancio dell’Ente che per una presunta, quanto incredibile, ipotesi di DEFLAZIONE DEL CONTENZIOSO INSTAURATO, porta ad abbattere, del circa 70 per cento, l’importo complessivo. Da sottolineare che tale rideterminazione è vincolata al pagamento entro 30 giorni dall’adozione del provvedimento, ma ci risulta che, malgrado questa GENTILE CONCESSIONE, non sembra essere stata rispettata tale ipotesi con le ovvie conseguenze per le sempre più “VUOTE” casse comunali.

La “bontà” della Pubblica Amministrazione Etnea